Il parco

Parrocchia
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Parco don Serafino Tamagnini.

Già da tempo si discuteva sulla possibilità di ricordare don Serafino Tamagnini, già parroco a San Martino dei Molini. Dopo aver rivalutato la zona antistante la chiesa con un parco, è venuta la proposta di dedicarlo a don Serafino ricordandolo anche con un monumento. Una sera di mezza estate, nella saletta del circolo ACLI, si è discusso su come realizzarlo, e si è deciso che doveva essere semplice e profondo, come la vita terrena vissuta da don Serafino, che ha guidato la nostra parrocchia per ben 37 anni, dal 1950 al 1987. Quindi dopo aver discusso la bozza si è proceduto alla sua realizzazione. Per coloro che non sono intervenuti all’ inaugurazione (.. che acqua e vento quel 12 ottobre!..), si cercherà di spiegarne ancora meglio il significato. Anzitutto si è situato il monumento al centro di sentieri a forma di croce, che sta a significare la chiesa; il tutto all' interno di quattro spicchi di verde, per ricordare la natura e I’ ecologia senza i veleni del nostro tempo. Il monumento vero e proprio è stato posto sopra un grosso basamento, a ricordo del nostro parroco, che aveva i piedi ben piantati in terra. La lastra di "marmo di Carrara” che si presenta di colore bianco, ricorda la sua purezza di spirito, ma presenta pure qualche venatura di grigio per ricordare che anche don Serafino era un uomo. La lastra viene sorretta da un grosso marmo semicircolare "rosso Verona”, a ricordo del sangue di Cristo, Redentore dell' umanità che è raffigurato come Cristo "sorreggitore" dell' umanità. Oltre alla scritta a ricordo del parroco, sulla lastra frontale sono inseriti quattro sassi, cercati e trovati nel nostro fiume Marecchia, e di colore diverso : nero, bianco, rosso, giallo. Questi sassi stanno a significare le diverse razze umane, ed inoltre sono uniti tra loro da un anello dorato, col significato di aureola di pace tra i popoli. Fra I' altro don Serafino era molto legato alle Missioni; arrivano ancora in parrocchia riviste missionarie a cui lui era abbonato. Come si può notare dalla descrizione fatta, il monumento nel suo complesso è semplice, in quanto costruito con materiali semplici e naturali, ma nello stesso tempo è profondo, in quanto augura una non utopistica fratellanza fra i popoli dove si perde il buio dell' odio ed il rancore, e si trova la luce, la pace e la fratellanza.

 

Giorgio Mussoni

don Agostino Giungi